sindrome del tunnel carpale

Sindrome del Tunnel Carpale


In caso di sindrome del tunnel carpale, prima di intraprendere un intervento chirurgico o di sottoporsi a una terapia farmacologia, chiedete anche il parere di un chiropratico.

A volte un approccio alternativo permette di evitare terapie più drastiche, quali l’uso eccessivo di medicinali o la chirurgia. La sindrome del tunnel carpale è abbastanza diffusa e colpisce all’incirca l’1% della popolazione. Negli ultimi tempi i media si sono interessati all’argomento, sensibilizzando il pubblico. In seguito a ciò un sempre maggior numero di persone, soprattutto tra coloro che eseguono attività manuali ripetitive, consulta il proprio medico per sintomi che sembrano portare a questo tipo di diagnosi.

Che cos’è la sindrome del tunnel carpale?

Si tratta di una sindrome clinica caratterizzata da dolore, intorpidimento e/o formicolio lungo la distribuzione del nervo mediano dalla mano. È dovuta alla compressione del nervo mediano all’altezza del polso, all’interno del tunnel carpale. I sintomi possono colpire il pollice, l’indice, il medio e l’anulare, in una combinazione di una o più dita.

Fig. 1: Il tunnel carpale è formato dal legamento carpale traverso e dalle ossa carpali. La sindrome del tunnel carpale si verifica quando i tessuti all’interno del tunnel si gonfiano, comprimendo il nervo mediano che attraversa il tunnel. I sintomi consistono in intorpidimento, bruciore, formicolio o dolore nella zona compresa tra il pollice e l’anulare.

sindrome del tunnel carpale
Figura 1: Tunnel Carpale

 

Fig. 2: il polso visto in sezione: il tunnel carpale, circoscritto in alto dal legamento carpale traverso (flexor retinaculum) e in basso dalle ossa carpali, racchiude il nervo mediano e nove tendini. La compressione meccanica del nervo mediano provoca la sindrome del tunnel carpale.

tunnel carpale sezione del polso
Figura 2: Tunnel Carpale Sezione del Polso

 

Fig. 3: La compressione meccanica del nervo mediano provoca la sindrome del tunnel carpale.

tunnel carpale
Figura 3: tunnel carpale

 

Fig. 4: I sintomi della sindrome del tunnel carpale sono a carico della distribuzione sensoriale del nervo mediano. Consistono normalmente in dolore, intorpidimento, bruciore e formicolio delle superfici palmari del pollice, dell’indice del medio e della metà radiale dell’anulare.

tunnel carpale
Figura 4: tunnel carpale

 

Quali sono i sintomi della sindrome del tunnel carpale?

Chi ne soffre si sveglia spesso dal sonno, in quanto i sintomi ricorrono generalmente durante la notte. Il soggetto lamenta con frequenza un senso di pesantezza e gonfiore della mano e del polso, sintomi che peggiorano durante il giorno se si eseguono attività che comportano la flessione del polso o l’impugnare ripetitivamente oggetti e serrare il pugno, come per esempio nello scrivere, battere a macchina o al computer, guidare, eseguire lavori di artigianato, svolgere i lavori di casa o praticare sport che richiedono impugnature decise.

In alcuni casi la compressione del nervo mediano può essere imputabile a un infortunio (per es. la dislocazione o frattura di un osso carpale) oppure a malattie quali l’artrite o il diabete.  Anche la ritenzione dei liquidi dovuta alla gravidanza, alla menopausa oppure all’uso della pillola anticoncezionale, può causare una pressione sul nervo.

Nei casi più gravi i pazienti possono lamentare senso di debolezza o perdita di tatto e avere difficoltà nell’eseguire movimenti quali l’allacciare una collana o una giacca, per arrivare addirittura a lasciar cadere degli oggetti.

 

La chiropratica, combinata ad altri trattamenti ed esercizi, può costituire la soluzione.

Il Dr. George Goodheart, un noto chiropratico statunitense, introdusse nel 1967 un trattamento per la sindrome del tunnel carpale. Una volta eliminati alcuni fattori e certi ormai della valutazione, l’approccio chiropratico risulta sempre molto efficace.

Il trattamento consiste in manipolazioni chiropratiche specifiche della colonna vertebrale e delle articolazioni del polso e del gomito, combinate a tecniche di rilassamento miofasciale.

Miglioramenti sono stati ottenuti anche con la somministrazione di vitamina B6 a quelle persone che presentano una carenza di piridossina. Il soggetto deve inoltre evitare o modificare le attività all’origine del disturbo e indossare un bendaggio rigido sul polso durante la notte (per evitare piegamenti inopportuni) e durante il giorno quando possibile.

Il bendaggio va mantenuto per un periodo che varia da 3 a 6 settimane. Nonostante tutti questi accorgimenti, la guarigione può richiedere dalle 6 settimane ai 6 mesi.

Esercizi e Prevenzione

Fig.5: per mantenere la flessibilità del polso, afferrare con una mano le dita della mano opposta, senza forzare. Tirate quindi le dita verso il vostro corpo e mantenete la posizione per 10 secondi. Ripetete l’esercizio cinque volte per ciascuna mano.

tunnel carpale flessibilita del polso
Figura 5: Flessibilità del Polso

 

Fig. 6: Per aumentare la flessibilità del polso e facilitare la circolazione, piegate il polso verso l’alto e verso il basso senza forzare. Ripetete cinque volte con ciascun polso

tunnel carpale polso
Figura 6: aumentare la flessibilità del polso

 

Fig. 7: Per aumentare la flessibilità del pollice, portatelo all’indietro verso il vostro corpo con la mano opposta. Mantenete la posizione per 10 secondi e fate quindi riposare. Ripetete tale operazione cinque volte con ciascun pollice.

tunnel carpale flessibilita del pollice
Figura 7: aumentare la flessibilità del pollice

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